PAROLA A..: ALESSANDRO VIGLIONE E JACOPO DI GIACOMO

11-05-2020 13:20 -

Quindicesima puntata per la nostra rubrica "Parola a..", in cui intervistiamo i tanti ragazzi del settore giovanile della Bacigalupo Vasto Marina. Tocca a due rappresentanti dei nostri allievi regionali, protagonisti di una stagione positiva con il raggiungimento dell'obiettivo della fase d'élite: Alessandro Viglione e Jacopo Di Giacomo, entrambi classe 2003. Sono arrivati nella nostra società nell'estate 2019 (per Jacopo c'era stata già una parentesi con noi dal 2009 al 2011), risultando preziosissimi e dando un contributo molto importante alla formazione di mister Piero Brognoli. Per entrambi, inoltre, c'è stata anche la soddisfazione di esordire e di fare diverse presenze nel campionato juniores d'élite. Andiamoli a conoscere meglio.

Buongiorno ragazzi! Il Coronavirus ha cambiato la routine di tutti, condizionando parecchio le nostre abitudini. Come state trascorrendo questo periodo? Quali attività svolgete nell'arco della giornata?
Alessandro Viglione. Sì, purtroppo il Coronavirus ha cambiato le nostre giornate: in ogni caso riesco ad allenarmi ogni giorno con una buona intensità.
Jacopo Di Giacomo. In questo periodo complicato per tutti, passo il tempo guardando molti film e serie TV e, quando ho l'occasione, vado in bici o faccio una corsetta.

Il calcio rappresenta un pezzo importante nelle vostre vite. Quanto vi manca giocare e respirare il clima partita con i vostri compagni di squadra?
Alessandro Viglione. Ovviamente gli allenamenti, i compagni, le partite e tutto il clima partita mancano notevolmente.
Jacopo Di Giacomo. Il calcio mi manca molto, soprattutto i momenti prima delle partite nello spogliatoio con i compagni di squadra. Spero che finisca presto tutto questo e si torni alla normalità.

Siete entrambi arrivati alla Bacigalupo Vasto Marina nell'estate 2019, integrandovi alla perfezione e disputando una stagione di ottimo livello. Penso sia stato davvero un anno da incorniciare che ha rappresentato anche un piccolo riscatto per voi: cosa avete trovato di speciale nella nostra società e come siete riusciti ad ambientarvi così velocemente?
Alessandro Viglione. Nella Bacigalupo Vasto Marina ho trovato un ottimo ambiente, sia a livello calcistico sia in senso di "famiglia": è grazie a questo che ci siamo riusciti a integrare velocemente.
Jacopo Di Giacomo. Ambientarsi non è stato difficile, grazie al sostegno fin da subito dei compagni con cui mi sono trovato molto bene. La società è stata sempre presente e di gran aiuto, anche nei momenti più complicati nella stagione.

Quest'anno avete disputato un campionato positivo con gli allievi regionali, ottenendo la qualificazione alla fase d'élite. Come giudicate il vostro cammino? In quale partita, secondo voi, c'è stata la spinta più significativa?
Alessandro Viglione. Fino ad ora abbiamo fatto un bel campionato, compiendo ovviamente anche alcuni errori. La vittoria che ci ha dato quella grinta in più, secondo me è quella per 3-1 contro il Fossacesia in cui siamo riusciti a tenere il risultato giocando per 30 minuti in 9 uomini. La gara più significativa invece è stata contro la Curi Pescara, una delle favorite, in cui siamo riusciti a essere in vantaggio per 3-1 fino a 5 minuti dalla fine: anche se purtroppo poi abbiamo pareggiato 3-3, è stata una partita che ci ha fatto capire che potevamo giocarcela con tutte le squadre.
Jacopo Di Giacomo. Stavamo facendo un buon campionato e credo che potevano ancora far vedere qualcosa. La partita che secondo me ci ha dato la spinta è stata quella di andata contro la Virtus Vasto in trasferta, pareggiata 1-1, in cui abbiamo giocato da grande squadra e meritavamo la vittoria.

In questa stagione avete entrambi esordito e fatto diverse presenze con la nostra juniores d'élite. Com'è giocare con i più grandi? Che differenze ci sono?
Alessandro Viglione. Ovviamente giocare con i più grandi è bello: di grandi differenze non ce ne sono tante.
Jacopo Di Giacomo. Giocare con i più grandi è sempre uno stimolo ulteriore per migliorare e fare più esperienza. La differenza non si vede tanto nell'aspetto tecnico, ma sull'aspetto fisico.

Alessandro, quest'anno hai segnato due gol importanti e di ottima fattura: prima nel derby con la Virtus Vasto e poi in casa con il Fossacesia. Ce li racconti entrambi e ci dici quale preferisci? Probabilmente quello con il Fossacesia è stato il più bello, una magnifica galoppata sulla fascia: quanto sei stato orgoglioso di aver spinto la squadra verso la vittoria in una partita poi chiusa con la doppia inferiorità numerica?
Alessandro Viglione. Il gol segnato contro la Virtus Vasto è nato da una punizione in nostro favore, nella mischia sono riuscito a spizzare il pallone e a mandarlo in rete. Quello contro il Fossacesia credo che sia sicuramente il più bello, ero molto orgoglioso di aver portato il vantaggio in quella partita.

Jacopo, con gli allievi regionali ti sei ritagliato uno spazio importante nella prestigiosa fase d'élite, risultando spesso tra i migliori in campo. Hai dato un contributo molto prezioso, come hai trovato il livello? Qual è il segreto per farsi trovare sempre pronti e per adattarsi a un contesto competitivo con avversari forti?
Jacopo Di Giacomo. Nella seconda fase ho trovato più spazio e ci sono stati molti avversari di buon livello, ma ce la siamo giocata con tutti e meritavamo qualche punto in più di quelli che abbiamo. Per farsi trovare sempre pronti bisogna essere costanti in allenamento e ascoltare quello che dice il mister.

Quali sono le caratteristiche principali del vostro compagno di quest'intervista? Cosa apprezzate di più del vostro compagno a livello calcistico?
Alessandro Viglione. Le caratteristiche principali di Jacopo sono sicuramente la fisicità e il tempismo.
Jacopo Di Giacomo. Alessandro è molto forte fisicamente e sa fare bene sia la fase difensiva sia quella offensiva: di lui apprezzo molto la velocità quando parte con la palla al piede.

Qual è il ruolo dove vi trovate meglio? Perché?
Alessandro Viglione. Il ruolo in cui mi trovo meglio è senz'altro il terzino, perchè è un ruolo molto di spinta e in quello ho grandi potenzialità.
Jacopo Di Giacomo. Il ruolo in cui mi trovo meglio è quello in cui gioco, difensore centrale, perché mi piace molto marcare l'attaccante avversario.

Qual è il vostro punto di forza? E in quale aspetto, invece, secondo voi dovete migliorare?
Alessandro Viglione. Il mio punto di forza è la velocità, mentre devo migliorare molto con il piede debole.
Jacopo Di Giacomo. Il mio punto di forza è nella marcatura dell'attaccante avversario e nell'avere sempre un contatto fisico con lui. Di punti in cui devo migliorare ce ne sono molti, ma penso soprattutto uscire con la palla al piede e non seguire troppo l'attaccante.

Di quale squadra di serie A siete tifosi? Quale calciatore ammirate di più?
Alessandro Viglione. Simpatizzo per il Milan, ma tifo senza dubbio per la squadra della mia città.
Jacopo Di Giacomo. Sono tifoso dell'Inter. Di calciatori ne ammiro molti, ma come difensore ho visto molti video di Maldini e Nesta e penso siano tra i difensori più forti di sempre per la loro eleganza e pulizia negli interventi.

Quale partita di quest'anno, per le emozioni o per l'importanza, ricordate con maggior piacere? E perchè?
Alessandro Viglione. La partita che ricordo per emozioni e importanza è il primo derby giocato quest'anno, in cui rincontravo i vecchi compagni e i mister, è sempre bello dopo 10 anni in quella società.
Jacopo Di Giacomo. La partita di quest'anno che mi ha dato più emozioni è stata in casa contro il Fossacesia nella seconda fase. Venivamo da due sconfitte contro di loro e, dopo essere passati in svantaggio, abbiamo rimontato, siamo rimasti in 9 uomini e abbiamo avuto un rigore contro. Nonostante tutto questo, siamo riusciti a resistere e a vincere per 3-1.

Intervista realizzata da Loris Napoletano